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martedì 27 novembre 2012

Crozza o ballarò?

Satirà o cruda realtà? Io dico satira, almeno la smetto di incazzarmi dopo na lunga giornata di lavoro e impegni, in cui cerc sempre e comunque di fare del mio meglio.
Così sul mio divano mi faccio due risate a sentire Crozza che è veramente un mito. A voi piace?
Lo so, qualcuno dirà, non c'è nulla da ridere. Ma intanto sono risate amare...e spunti per capire.
Ma cosa possiamo fare? La rivoluzione forse?
Io ho tanta voglia di cambiare le cose. Che dite, basta comportarsi bene? Io al quirinale per ora non ho tempo di andarci. E non credo nemmeno che una manifestazione in piazza possa cambiare le cose. Forse ci fa capire che siamo in tanti a voler cambiare, ma cmq non basta.
Eppure è risaputo, ognuno di noi ha l'obbligo di partecipare. Ma come? Che ne pensate voi?

" Rendete questo mondo un pò migliore di come l'avete trovato".
 Baden Powell, fondatore degli Scout.

4 commenti:

  1. E qui tiri di nuovo fuori un argomento mica da ridere. Riguardo al dubbio Crozza/Ballarò, io scelgo semplicemente di evitare. Credo che alla fine tutti questi programmi tv non facciano altro che fomentare la rabbia della gente, e non è di rabbia che abbiamo bisogno a mio parere. Molto meglio una giusta dose di indignazione, volta solo a cambiare le cose e non a distruggere. Sono d'accordo con te sul fatto che una manifestazione di piazza non sia sufficiente a cambiare le cose, e credo nello strumento democratico che abbiamo a disposizione per cambiare le cose: il voto. Per questo domenica sono andata a votare alle primarie e questa domenica tornerò al ballottaggio. Oltre a questo, le cose le possiamo cambiare attraverso i nostri comportamenti quotidiani nei confronti delle persone che incontriamo...

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  2. P.S. quando dico che scelgo di evitare, non dico di evitare di informarmi, ma solo di non guardare quei programmi tv. Trovo informazione molto meno sensazionalistica e più interessante sulla rete...

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    1. Eh qui mi trovi a difendere, come a volte mi capita di fare, un mezzo di comunicazione che, nonostante tutto, per molte ragioni mi piace.
      La TV è rilassante per me. E spesso riesce a farmi riflettere, emozionare, ragionare, andare a fondo delle cose e delle notizie.
      Certo, quello che da un bel pò di tempo a questa parte manca sono i contenuti veri; per troppo tempo sono diventati strumento di distrazione di massa e in parte lo sono ancora. Ma questa è la politica, non la comunicazione.
      Ma perché "buttare via" il mezzo, se abbiamo l'occasione di migliorarlo con contenuti migliori? Offrirebbe tra l'altro occasioni di lavoro per tanti.
      Ci sono autori televisivi che davvero si impegnano per fare cultura e informazione, per mandaare messaggi positivi. E a loro va tutta la mia stima.
      Per quanto riguarda la rete, è una benedizione, un nuovo modello di fruizione. Ma anche la rete può nascondere interessi, finanziatori, contenuti falsi o comunque truccati per sbilanciare le ragioni.
      Tanto alla fine in tutti i casi è la nostra mente e la nostra capacità di osservare e studiare il reale che ci informa davvero.
      Il media è appunto un "mezzo", il messaggio lo dobbiamo studiare noi, nella vita vera.

      Il voto, poi, è sacro. Vorrei poterlo fare domani.
      Ma io alle scenette in parlamento, scusami, non ci credo proprio più. Preferisco di gran lunga quelle di Crozza...

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    2. E' sempre bello confrontarsi con te su questi temi :-)
      Hai visto, alla fine anch'io la scorsa settimana ho confessato di essermi innamorata di un programma televisivo, quindi non sono poi così completamente contraria al mezzo :-)
      Ad esempio quello che citavo, I ragazzi del coro, è una specie di docu-reality che ha veramente degli ottimi contenuti...

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